Chi siamo

Un gestionale nato dentro un atelier.

Facile Atelier non è nato in una software house, ma dentro un atelier italiano, da chi ogni settimana aveva lo stesso problema: tenere in ordine per mesi clienti, abiti, sarte e pagamenti, anche nei giorni in cui non era in negozio.

Dietro la scrivania di un atelier: una persona al telefono con il fisso, la mano sul portatile con il gestionale aperto; sullo sfondo, due abiti da sposa su manichino davanti alla vetrina.

Come è cominciato

Perché è nato Facile Atelier.

Facile Atelier non è nato in una software house: è nato dentro un atelier italiano da sposa e da cerimonia, da chi stava dietro il bancone e seguiva le clienti dal primo appuntamento alla consegna.

Il problema non erano le informazioni che mancavano, ma il posto in cui stavano. Le prove e le modifiche concordate finivano su un quaderno, gli appuntamenti su un’agenda, gli acconti su un foglio, e tutto il resto nella memoria di chi aveva seguito quella cliente: finché era in negozio le risposte c’erano, nei giorni in cui mancava non le aveva nessuno. A fine stagione, per sapere quanto restava da incassare, servivano sere intere con la calcolatrice. Ed è successo che due invitate della stessa cerimonia scegliessero lo stesso abito, perché chi aveva seguito l’una non sapeva che cosa avesse scelto l’altra.

Comprare un gestionale già pronto sarebbe stato più semplice, e ci si è provato: quelli che si trovavano erano pensati per i negozi, dove la vendita si chiude alla cassa. In un atelier è lì che il lavoro comincia, perché un contratto dura mesi, con le prove, la sartoria, le rate e una data che non si sposta. Nessuno di quei programmi sapeva che cos’è una cerimonia.

Così il gestionale è stato scritto in negozio, una funzione per volta, partendo ogni volta da un problema vero. Oggi lo usano anche altri atelier, e continua a cambiare insieme a loro.

Perché è fatto così

Quattro caratteristiche che vengono dal negozio.

01

Le parole del negozio

Prova, sarta, caparra, saldo, cerimonia, invitate: Facile Atelier parla come parla un atelier, perché è lì che è stato scritto. Non troverai «flussi», «processi» o «pipeline».

02

Funzioni nate da un problema vero

La cerimonia con le invitate e l’avviso sugli abiti doppi, le modifiche con la loro scadenza, le rate scadute mostrate ogni mattina: ogni funzione esiste perché in negozio serviva.

03

Si usa in piedi, non solo alla scrivania

Si usa dal telefono, in camerino e in laboratorio. Per questo c’è il cambio operatore con il QR personale: in negozio lo stesso telefono passa da una persona all’altra.

04

Cresce con chi lo usa

Facile Atelier si aggiorna di continuo, e le novità si leggono dentro il gestionale, nella pagina che le raccoglie.

Come lavoriamo

Cosa promettiamo.

I prezzi sono sul sito

Li trovi nella pagina prezzi, senza dover telefonare.

Vedi

La prova non chiede la carta

Trenta giorni con tutte le funzioni; alla fine decidi tu se continuare.

Ti risponde una persona

Su WhatsApp, al telefono o per email.

I dati sono tuoi

Clienti e contratti si esportano in Excel quando vuoi; il database ha un backup ogni sei ore.

E cosa no

Niente numeri che non abbiamo misurato.

Su questo sito non troverai percentuali di risparmio, «ore guadagnate a settimana» né testimonianze con le sole iniziali. Quando ci saranno storie di atelier che usano Facile Atelier, con il loro nome e un fatto misurato, le pubblicheremo. Fino ad allora puoi valutare il prodotto da vicino, con una demo sui tuoi casi o con trenta giorni di prova senza carta.

Il passo successivo

Raccontaci il tuo atelier.

Scrivici su WhatsApp com’è fatto il tuo negozio: quante persone siete, cosa usate oggi, cosa vi fa perdere più tempo. Ti risponde una persona del nostro team e, se ha senso, ti mostriamo Facile Atelier sui tuoi casi in una videochiamata di trenta minuti.

Su WhatsApp ti risponde una persona, non un messaggio automatico. La prova non si rinnova da sola: alla fine decidi tu se continuare.

Preferisci l’email? Prenota una demo di 30 minuti